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Energia, tempra, malinconia: tre stelle per Beethoven (Ludwig Van Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra No. 3, Op. 37)

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14/04/2020

Proposte di ascolto di Pino Pignatta

Ludwig Van Beethoven
Triplo concerto in do maggiore per pianoforte, violino e violoncello, op. 56
Largo
Daniel Barenboim, pianoforte; Anne-Sophie Mutter, violino; Yo-Yo Ma, violoncello; Divan West-Eastern Orchestra; Daniel Barenboim, direttore
Ci siamo lasciati con un’antologia di brani scelti per mantenere la quiete interiore e allontanare l’angoscia in questi tempi di pandemia. Riprendiamo i nostri consigli musicali da un evento discografico davvero “stellare”, perché virus o non virus non ci possiamo dimenticare che questo è pur sempre l’anno di Beethoven, nel quale sino al termine del 2020 si celebra il 250esimo anniversario della nascita del genio di Bonn, 16 dicembre 1770, e dunque sino a fine anno è un fuoco di eventi, ne sono stati programmati 365, addirittura uno al giorno, lezioni, concerti, convegni, libri, nuove edizioni di spartiti e uscite discografiche. Proprio come questa che vi proponiamo, un’incisione della storica “etichetta gialla” della musica classica, la tedesca Deutsche Grammophon, che è appena uscita, il 3 aprile, con il Triplo Concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra, e tre musicisti che non hanno bisogno di presentazioni: la violinista Anne-Sophie Mutter, il violoncellista Yo-Yo Ma e il pianista Daniel Barenboim, che è anche sul podio (come lo fu Beethoven stesso ai tempi della prima esecuzione) alla testa qui della West-Eastern Divan Orchestra.
Avevamo già sentito l’Allegro iniziale del Triplo Concerto, ormai dieci anni fa, sempre con Yo-Yo Ma al violoncello, e Daniel Barenboim al pianoforte alla testa dei Berliner Philharmoniker, ma allora con Itzhak Perlman alla parte violinistica. Non è un esercizio sterile quello di rivivere una pagina musicale in una diversa interpretazione. Anzi, è il sale della musica, perché sul pentagramma c’è sì il pensiero del compositore scritto nel linguaggio delle note, nella loro dimensione “orizzontale” che è la melodia, e in quella “verticale” che è l’armonia. Ma basta un niente, una scelta di metronomo diversa, un pianissimo meno accentuato, un fortissimo più carico, una sensibilità agogica differente sul significato di “Allegro con brio”, di “Adagio” o di “Andante cantabile con espressione”, perché tutto cambi e restituisca a noi sensazioni molto diverse. Per questo vi consigliamo sempre di apprezzare le pagine che preferite nell'interpretazione dei musicisti i più vari: donne, uomini, nella loro gioventù, nella loro maturità.
Ed è bellissimo vedere questi tre artisti impegnati ancora una volta: Anne-Sophie Mutter, 56 anni pieni di musica, non è più il giovane talento lanciato da Herbert von Karajan sulle copertine dei “vinili” alla fine degli anni Settanta, ma suona ancora in modo impareggiabile; Yo-Yo Ma, 64 anni, mostra sul volto con evidenza i segni del tempo e della vita, ed è ancora un altro Beethoven il suo, dopo il “Triplo” che eseguì a Salisburgo nel 1979 proprio con la Mutter e la bacchetta del leggendario Karajan; Daniel Barenboim, 77 anni, solista, direttore d’orchestra, camerista, e andate a cercare un altro disco recente della Deutsche Grammophon, l’integrale dei Trii per pianoforte mozartiani, per capire il Barenboim “vecchio”, con l’Allegro assai e l’Adagio del Divertimento KV 254, che illumineranno letteralmente la vostra giornata.
Come avevamo già sottolineato, il TripleKonzert, composto negli anni 1803 e 1804, è una musica che nel volgere di poche battute diventa possente, vulcanica, vigorosa, ribolle d’energia e di forza benefica. L’Allegro iniziale propone un tema principale, un’idea melodica netta, scolpita, magnificamente cantabile, trascinante, che ritorna a più riprese: ascoltata oggi, sembra quasi lasciare il segno di un trionfo su questo virus che ci costringe in casa e che la musica di Beethoven domina e tiene a distanza.
In questo video ufficiale, però, ascoltiamo il Largo. Rispetto ai tempi lunghi del primo movimento e del Rondò alla Polacca finale, è una parentesi breve, uno spazio contemplativo racchiuso fra il materiale incandescente degli spunti iniziali e la spensieratezza folclorica à la page, secondo la moda del tempo, dell’orchestrazione conclusiva. Scrive Alessandro De Bei sulla rivista Amadeus: «Il Largo è una pagina delicata, lirica, nella quale le straordinarie capacità cantabili del violoncello emergono in tutta la loro potenza. Poche battute orchestrali (Tutti), poi la parola passa al violoncello solista, che espone il tema principale utilizzando il suo registro acuto; una breve transizione condotta dai corni e dal pianoforte conduce alla ripresa del tema principale...».
Il disco dell’etichetta tedesca esce praticamente a 40 anni di distanza dalla storica registrazione che Anne-Sophie Mutter e Yo-Yo Ma fecero a Salisburgo sotto la bacchetta di Karajan. Allora al pianoforte c’era Mark Zeltser. La Mutter e Ma erano dei ragazzi. Questa registrazione invece è stata fatta in occasione di alcuni concerti a Buenos Aires e a Berlino, tra luglio e ottobre 2019, dal vivo, in occasione del ventesimo compleanno del Divan West-Eastern Orchestra, fondata proprio da Daniel Barenboim nel 1999: per lui un sogno di vecchia data, e oggi un simbolo di integrazione multiculturale. Il disco, oltre al Triplo Concerto, propone anche la Settima Sinfonia di Beethoven, famosa per il carattere gioioso, simile alla danza, con ritmi incalzanti che pervadono l'intero lavoro. Le parole di Daniel Barenboim ci aiutano in questi ascolti, che spaziano dalla forza più tumultuosa dei fraseggi sinfonici alla delizia lirica di certi suoi passaggi cameristici, sottolineando la reale fisicità e dedizione, tecnica e spirituale, che Beethoven richiede ai musicisti interpreti: «Ti costringe ad andare al limite, al precipizio, e poi all'abisso. Serve un enorme coraggio».
E’ questo lo spirito anche per ascoltarlo: energia, tempra, gioia, malinconia, forza di volontà, positività: da assorbire come una linfa vitale.
Buon ascolto.

Per approfondire l’ascolto

1) Ludwig Van Beethoven
Triple Concerto & Symphony No. 7 (live recording)
Anne-Sophie Mutter, Yo-Yo Ma, Daniel Barenboim; Divan West-Eastern Orchestra; Daniel Barenboim, direttore (Deutsche Grammophon, disponibile anche sulle piattaforme digitali)

2) Ludwig Van Beethoven
TripelKonzert & Ouvertüren
Anne-Sophie Mutter, Yo-Yo Ma, Mark Zeltser; Berliner Philharmoniker; Herbert von Karajan, direttore (Deutsche Grammophon, disponibile anche sulle piattaforme digitali)

3) Wolfgang Amadeus Mozart
Piano Trios
Daniel Barenboim, Michael Barenboim, Kian Soltani (Deutsche Grammophon, disponibile anche sulle piattaforme digitali)
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