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21/01/2020

Clara Schumann, la forza di una donna (Scherzo per pianoforte No. 2 in do minore Op. 14)


Proposte di ascolto di Pino Pignatta


Clara Schumann
Scherzo per pianoforte No. 2 in do minore Op. 14
Isata Kanneh-Mason, pianoforte


Bella la musica, brava e bella l’interprete, sottovalutata e da riscoprire la compositrice-pianista. E’ tutta al femminile questa nuova puntata delle “Strategie”, una scelta appropriata per un sito che parla delle donne e si rivolge alle donne, racconta del loro dolore e di come, per quanto ci riguarda, l’arte dei suoni possa calmarlo, lenirlo, mitigarlo. L’album di esordio della pianista inglese Isata Kanneh-Mason, 23 anni, è dedicato a Clara Wieck, cognome da nubile di Clara Schumann, moglie del genio tedesco del Romanticismo musicale Robert Schumann, compositrice e virtuosa della tastiera nell’Ottocento.
E’ in questa luce, di pianista istrionica, di stella del palcoscenico, di “semplice” interprete che Clara Schumann si era soprattutto imposta nelle sale da concerto del XIX secolo, anche se le sue opere erano popolari già fra i suoi contemporanei. Ma è come compositrice, spesso e troppo dimenticata, che questa giovane artista britannica, intende celebrarla: Isata ha registrato un disco, “Romance”, nell’estate 2019, per la Decca Classics, come omaggio a Clara nel 200° anniversario della nascita (Lipsia, 13 settembre 1819), selezionando opere da tutta la sua produzione compositiva, tra cui brani per pianoforte solista, una sonata, musica da camera, trascrizioni di due canzoni di suo marito Robert, e il concerto per pianoforte in la minore, scritto all'età di quattordici anni ed eseguito dalla compositrice a Lipsia due anni dopo, sotto la bacchetta di Felix Mendelssohn. Davvero un bell’album per conoscere finalmente bene la Clara Schumann creatrice di musica.
Del marito Robert, compositore immenso, abbiamo qui più volte parlato: della sua musica da camera, del toccante concerto per violoncello, della Sinfonia no. 2, e in particolare del terzo movimento, Adagio espressivo, con un meraviglioso canto d’oboe, il momento più alto di una partitura che Schumann stesso aveva definito «la vittoria dell’arte sulla sofferenza», frutto di anni tormentati da dolore, depressione, inquietudine. Quello che ascoltiamo qui di Clara Schumann, invece, è uno Scherzo per pianoforte solo, il no. 2 in do minore, e l’atmosfera cambia radicalmente: prevalgono la forza, l’energia, la vitalità, quasi che la compositrice abbia voluto ribadire che le donne, qualsiasi sia la loro condizione, hanno una sguardo sul mondo più forte e incisivo degli uomini, meno lamentoso, più positivo, più capace di uscire dai loro giorni bui.
La musica di questo Scherzo è bellissima, il motivo melodico principale è trascinante, e Isata Kanneh-Mason interpreta con poesia, forza espressiva e dinamica, notevole scatto ritmico, partecipazione emotiva. Spiega: «Questo è il pezzo che mi ha fatto conoscere la musica di Clara Schumann. Ho ascoltato per la prima volta lo scherzo nel 2018 e sono rimasta davvero impressionata da come suonasse impetuoso e ricco di sentimento e passione. Non riuscivo a capacitarmi di conoscere così poco del suo lavoro, e quando ho scoperto che il 2019 era il 200° anniversario della sua nascita mi è sembrato il momento giusto per studiare in profondità e registrare questo disco. Vengo anche da una grande famiglia e sono fortunata a essere stato circondata da molte donne forti e stimolanti per tutta la vita. Amo quel senso febbrile di Clara, il suo modo di usare la tensione armonica. Questo Scherzo è breve, ma nella musica c’è tantissimo. E’ stata probabilmente la traccia più difficile da registrare, perché richiede dosi notevoli di impeto ed energia».
La giovane pianista inglese è tra i talenti contemporanei della musica classica, e la registrazione con un’etichetta come la Decca, dalla quale sono passati i più grandi interpreti nella storia dell’interpretazione, documenta il suo lungo periodo di studi, che ancora sta concludendo alla Royal Academy of Music di Londra, e l’inizio della sua carriera concertistica. La casa discografica ne è entusiasta: «Isata è una pianista con una mente curiosa, sempre pronta a esplorare nuovi orizzonti musicali. Siamo felici di darle il benvenuto nella famiglia Decca Classics con questo progetto che celebra una delle più grandi donne della storia della musica.
Ciò che di Clara Schumann più ha colpito Kanneh-Mason è l’incredibile forza della compositrice tedesca: «Non solo è riuscita a sostenere una lunga e impegnativa carriera concertistica, quasi inaudita per una donna dell’epoca, ma ha anche cresciuto una famiglia numerosa e affrontato tragedie inconcepibili». E fra queste l’instabilità mentale del marito Robert. Vista oggi, la Clara Schumann pianista è una figura estremamente moderna, che ha anticipato molte delle innovazioni alle quali oggi assistiamo sui palcoscenici classici: è stata tra i primi artisti dell’800 a eseguire i concerti a memoria, senza gli spartiti; a proporre interpretazioni e variazioni sul tema di altri compositori; a inserire nei programmi almeno un brano da lei composto.
Poi la sua musica è affascinante: nell’ascoltare il disco troverete alcune Romanze, tra le quali le tre dell’Op. 22, per pianoforte e violino, eseguite da Isata Kanneh-Mason con la violinista Elena Urioste: tre gioielli di musica da camera, finissimi, forse ispirati dalle prime atmosfere brahmsiane, che rivelano l’animo nobile, e le raffinatezze, di una donna romantica dall’intensa personalità, combattuta, e come spesso accade a tutte le donne con sulle spalle il peso di una doppia fatica, divisa tra il ruolo familiare e l’affermazione nella professione, come artista, che oggi è giusto riscoprire.
Buon ascolto.

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Per approfondire l’ascolto

1) Clara Schumann
Romance. The piano music of Clara Schumann
Isata Kanneh-Mason, pianista (Decca, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

2) Robert Schumann
Piano Concerto Op. 54
Martha Argerich, pianoforte; Orchestra della Svizzera Italiana; Alexandre Rabinovitch, direttore (Deusche Grammophon, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

3) Robert Schumann
Romanzen Op. 94, Fantasiestuke Op. 73, Märchenbilder Op. 113, Märchenerzählungen op. 132
Ingo Goritzki, oboe; Thomas Friedli, clarinetto; Hirofumi Fukai, viola; Riccardo Requejo, pianoforte (Claves Records, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

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Parole chiave:
Energia vitale - Forme musicali - Interpretazione musicale - Musica da camera - Sofferenza

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