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07/01/2020

Beethoven e Michelangeli vi augurano un buon 2020 (Ludwig Van Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra No. 3, Op. 37)




Ludwig Van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra No. 3, Op. 37
Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte; Wiener Symphoniker; Carlo Maria Giulini, direttore


Questo primo appuntamento musicale del nuovo anno è una scelta quasi obbligata per via di due eventi concomitanti, unici nella storia della musica e dell’interpretazione, che ricordiamo in uno stesso articolo. Nel 2020, si celebreranno in tutto il mondo i 250 anni dalla nascita di Ludwig Van Beethoven, nato a Bonn nel 1770, e i festeggiamenti dureranno tutto l’anno. Proprio a Bonn, sono stati programmati addirittura 365 eventi, uno al giorno. Da poco meno di 48 ore, inoltre, sono iniziate le celebrazioni per commemorare il centenario della nascita del pianista Arturo Benedetti Michelangeli, nato il 5 gennaio 1920. Sarà un anno, questo, per ascoltare, o riascoltare, tanta musica eseguita dall’artista bresciano, e già sugli store digitali specializzati di “classica”, come Idagio, sono comparse le prime collezioni che ne commemorano l’arte pianistica, i concerti, il tocco, la discografia, le interpretazioni dal vivo, la leggenda. E certamente il 2020 sarà ancora una volta l’occasione per riflettere sulla figura di Benedetti Michelangeli, troppo spesso, e sbrigativamente, tratteggiato come un misantropo, un antipatico, un perfezionista, un narcisista, anche se tutti questi aspetti del suo carattere, certamente riscontrabili nei racconti di chi l’ha conosciuto, erano niente altro che un amore incondizionato per la musica. Come racconta il mensile Suonare News nel numero di gennaio, l’arte dei suoni era per lui «una questione di vita o di morte, mai soltanto un intrattenimento. Una figura insieme luminosa e tenebrosa, ancora oggi avvolta dal mistero, che il direttore Carlo Maria Giulini riassunse con queste parole: “So dire chi fosse il pianista, ma chi fosse l’uomo rimane un segreto”». Quello che per noi è un momento di evasione, spesso privo della necessaria consapevolezza, per Benedetti Michelangeli era una creazione che aveva un valore, in termini di importanza e nobiltà, più della sua stessa vita: una Ballata di Chopin o di Brahms erano, per lui, più grandi della sua stessa persona.
Ascoltiamoli entrambi, allora. Non potevamo che celebrare insieme – in un concerto con la musica di Beethoven suonata da Michelangeli – la memoria di questi due geni della musica: entrambi geni, seppure sulle sponde diverse ma complementari della composizione e dell’interpretazione, dove la prima ha bisogno dell’altra per essere decodificata e arrivare al nostro orecchio e alla nostra anima. Tra le varie proposte disponibili su YouTube abbiamo scelto il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven, una pagina che vi avevamo già presentato tre anni fa nella lettura di Maurizio Pollini, ma questa volta l’invito è quello di gustarvi, nell’occasione della doppia ricorrenza storica, la sacralità dell’approccio di Michelangeli, diretto qui proprio da Carlo Maria Giulini sul podio dei Wiener Symphoniker. Certamente, come suggerisce il didatta e storico Piero Rattalino, sono forse altri gli ascolti “iconografici” di Michelangeli, come il Concerto in Sol di Ravel, il Quarto di Rachmaninov, la Ballata No. 1 di Chopin, i Prèludes di Debussy, oppure la Sonata di Baldassarre Galuppi, dove il pianista bresciano, spiega Rattalino, «ha un timbro che non sembra un pianoforte, sembra uno strumento inventato da lui, un suono che non esiste». Ma proprio i tre Concerti beethoveniani più celebri – il Primo, il Terzo e il Quinto, detto “L’Imperatore” – diretti da Giulini sono un esempio luminoso del rapporto di creazione-interpretazione fra Michelangeli e Beethoven, oggetto di incisioni per la Deutsche Grammophon entrate nella storia della discografia classica.
Del Concerto No. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, Op. 37, abbiamo già detto: «Uno stato perenne di meraviglia e serenità». E così rimane ancora oggi questa pagina, considerata il primo pezzo per strumento solista e orchestra che reca inconfondibili le tracce del genio beethoveniano: «Ancora una volta la tonalità di do minore serve a Beethoven per scolpire uno dei suoi temi più plastici e incisivi: è la prima idea del Concerto che dà a tutto il pezzo un respiro veramente sinfonico, opponendosi più avanti a un soave tema cantabile... Il pianoforte acquista il ruolo di solista in vigorosa dialettica con la massa orchestrale, si definisce nella sua personalità di strumento inteso già quasi in senso romantico, capace di palpitanti voli lirici e drammatici» (Giacomo Manzoni, Guida all'ascolto della musica sinfonica, Feltrinelli).
Non servono altre parole per tratteggiare le emozioni che la musica di Beethoven offre a piene mani attraverso l’arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli. Nel momento dell’entrata in sala a Vienna lo vediamo anche sorridere, e non sembra per nulla “antipatico”: un istante di leggerezza e semplicità, come uno di noi. Ma è un attimo, poi inizia il dialogo intimo con Beethoven. Sono belli i commenti, anche puntuali, di chi non si è perso questo gioiello: «Per 43 minuti il mondo com'è si fa da parte, lasciando il posto alla grazia assoluta e a quanto di meglio c'è nell’uomo». E ancora: «Sovrumano Michelangeli... per controllo, precisione, chiarezza, tecnica dei trilli, nitidezza delle voci, il tutto ammantato da un distacco olimpico».
Buon ascolto e buon anno!

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Per approfondire l’ascolto

1) Ludwig Van Beethoven
Piano Concertos 1 & 3
Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte; Wiener Symphoniker; Carlo Maria Giulini, direttore (Deutsche Grammophon, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

2) Ludwig Van Beethoven
The Art of Arturo Benedetti Michelangeli (Vol. 1)
Orchestra della Radiotelevisione Francese; Sergiu Celibidache, direttore (Ermitage, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

3) Ludwig Van Beethoven
The Art of Arturo Benedetti Michelangeli (Vol. 2)
(Ermitage, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

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Parole chiave:
Bellezza - Interpretazione musicale - Musica - Strumenti musicali

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