
Diagnosi ecografica di malformazione e il dolore dei genitori: come comunicare una diagnosi preliminare
Dr.ssa Roberta Natale, Dr.ssa Giuseppina D'Ottavio, Dr.ssa Rosella Giuliani *
S.S.D. Diagnostica Ecografica Prenatale e Ginecologica; * Psicologo, Chirurgia Pediatrica
Istituto Materno Infantile I.R.C.C.S. "Burlo Garofolo" Trieste
La comunicazione ai genitori di una malformazione fetale è un momento di grande impatto emotivo, con ripercussioni psicologiche importanti per tutta la vita.
Da un lato l’ecografista si trova, in poco tempo e spesso con una paziente mai vista prima, a dover comunicare diagnosi preliminari e non sempre chiare; dall’altro, la donna si reca all’appuntamento ecografico preparata a un evento piacevole e rassicurante, piuttosto che medico-diagnostico, e non è pronta a un possibile esito negativo.
Questa scheda si propone di studiare possibili strategie comunicative e soprattutto di tracciare una proposta di iter psicologico e medico, successivo alla diagnosi, finalizzato a sostenere e accompagnare la donna e la coppia nelle fasi di definizione e risoluzione del problema.
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Dopo tanto dolore, il bisogno di tornare a sperare
Le vostre lettere alla nostra redazione
Buongiorno a Lei, professoressa Graziottin e a tutte le donne che leggono il suo sito. La mia è purtroppo un’esperienza di “abbandono”. Da 4 anni ho dolori pelvici e cistiti ricorrenti che mi hanno portato a consultare una gran quantità di medici. Naturalmente ginecologi, urologi, uroginecologi... Ma poi, quando non si sa più a chi votarsi, non ci si fa mancare il santone o lo sciamano di turno. Ognuno ha detto la sua...
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Depression and the menopause: why antidepressants are not enough?
Graziottin A. Serafini A.
Depression and the menopause: why antidepressants are not enough?
Menopause International 2009; 15: 76–81
The current evidence contributes to a re-reading of the relationship between menopause and mood disorders. Estrogen fluctuations and loss contribute to mild-moderate depression. Estrogens loss modulate some specific characteristics of postmenopausal major depression, such as the insidious onset, the severity of course, the reduced response to conventional antidepressants in comparison to the premenopausal year...
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La sessualità femminile dopo un tumore al seno - Quinta parte
Relazione scientifica della Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Si conclude la pubblicazione della lettura magistrale della professoressa Graziottin sulla sessualità femminile dopo un tumore alla mammella, presentata al XIX Congresso Mondiale di Ginecologia e Ostetricia svoltosi a Cape Town, South Africa, dal 4 al 9 ottobre 2009. Nelle puntate precedenti abbiamo descritto l’impatto del tumore sull’identità sessuale e su due importanti funzioni del seno: quella estetica e quella legata alla maternità e all’allattamento; inoltre abbiamo parlato degli effetti della chemioterapia sul funzionamento dell’ovaio, e delle conseguenze della diagnosi e della terapia sulla sessualità della donna e sul rapporto con il partner.
Oggi approfondiamo le problematiche relative alla relazione di coppia, soprattutto sul piano psicologico e sessuale, e alcuni aspetti legati alla chirurgia oncologica preventiva.
Dopo l’intervento chirurgico, molti uomini si sentono imbarazzati a proporsi sessualmente alla propria compagna, per timore di essere considerati poco sensibili alla sua sofferenza. La donna, però, legge questo evitamento come il segnale di un ridotto interesse, e a sua volta non si propone per paura di essere respinta. Si crea così una sorta di “muro di vetro” che, nel medio-lungo termine, può compromettere l’intimità fisica e persino la tenuta della coppia sul piano affettivo. E’ invece importante ricordare che i rapporti sessuali, se desiderati, non presentano alcuna controindicazione medica, e siano anzi una componente essenziale della qualità della relazione e della vita.
Quali sono i sintomi che il partner di una donna operata di tumore può manifestare con il passare del tempo? Perché una buona intimità, lungi dal costituire un pericolo per la salute di lei, è una preziosa alleata del benessere di entrambi? E’ vero che gli uomini più giovani sono più vulnerabili al contraccolpo psicologico della diagnosi di tumore? Che cos’è la mastectomia profilattica bilaterale, e quando vi si ricorre?
In questa quinta e ultima parte della relazione illustriamo...
Ascolta l'intervista

Dio è onnipotente solo nell'amore
Tratto da: "Dio non è onnipotente", Intervista di Bertrand Révillon a Paul Ricoeur pubblicata sulla rivista francese "Panorama" 340 (1999), p. 26-30
In: "Paul Ricoeur: la logica di Gesù. Testi scelti a cura di Enzo Bianchi", Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano (BI), 2009, p. 135-154
Dio non può intervenire arbitrariamente nella storia per evitarci il male e la sofferenza, può solo aiutarci ad attraversarli senza perderci nell’abisso della disperazione. Non è dunque un Dio onnipotente, se a questo termine diamo il significato politico del sovrano che può ottenere tutto ciò che vuole...
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